lunedì 2 febbraio 2015

ALTRI CONATI (IX)

Buon inizio settimana, mentecatti debosciati!
E benvenuti al nono appuntamento con ALTRI CONATI, la rubrica mensile in cui io, dall'alto della mia infima e inconsistente cultura letteraria, fumettistica e cinematografica, vi offro tre consigli su un libro da leggere, un fumetto da gustare e un film da guardare.
Come sempre, quindi, quattro parole su tre opere artistiche che mi hanno colpito in qualche modo: lo spazio per il dibattito sotto, con i commenti, è più che a vostra disposizione.
Siete pronti?
Io sì, quindi fate un po' voi.



OSCAR E LA DAMA IN ROSA - di Eric-Emmanuel Schmitt

Partiamo da un presupposto: qualunque storia abbia come protagonista (almeno) un malato terminale difficilmente incontra il mio gusto personale.
Non per spregio della malattia, o perché non creda che i travagli dovuti a un male incurabile possano essere spunti interessanti per un racconto o un romanzo... anzi. Semplicemente, credo che sia un argomento che per essere trattato con intelligenza e sensibilità necessiti di molta più intelligenza e sensibilità di quella che dispone la media delle persone del mondo.
Eric-Emmanuel Schmitt si trova ben sopra, questa media.
Il libro racconta gli ultimi giorni di Osacr, bambino leucemico di dieci anni, che riesce a far fronte alla propria malattia (e, per me cosa importante, ad abbandonarvisi senza rimorsi) grazie all'incredibile rapporto di amicizia con "Nonna rosa", una donna anziana.
Il racconto è straordinariamente elegante e leggero, a tratti anche divertente, e nasconde (nemmeno troppo) un'interessante visione di quella che è la religione... e di come dovrebbe essere spiegata ai bambini. Da leggere.



SIGNAL TO NOISE - di Neil Gaiman e Dave McKean

Uno dei primi lavori, non solo come coppia, di Gaiman e McKean, il primo distribuito a livello internazionale... uno dei primi capolavori.
Sì, non ho paura di dire questa parola, in questo caso, anche se va contestualizzata.
SIGNAL TO NOISE non è un capolavoro di stile in nessuno dei suoi aspetti (anche se, forse, McKean rende capolavoro qualsiasi disegno faccia), la storia non è delle più innovative se lette ora, e di certo ti lascia quel senso di "appeso", di "incompiuto" che diverse persone non apprezzano.
Non io, ovviamente.
Anche qui abbiamo un malato, questa volta un anziano regista, che decide di iniziare a lavorare al suo prossimo film nonostante sappia di avere le ore contate; si tratta di una lunga e destabilizzante riflessione sulla morte e sul concetto di morte, che personalmente in questo momento della mia vita (soprattutto con l'arrivo di NULLA SI DISTRUGGE) sento incredibilmente vicina.
Consigliate almeno due/tre letture conseguenti.




LA TEORIA DEL TUTTO - di James Marsh

E' appena uscito, è uno dei film che ha fatto più parlare di sé, ed è anche una nuova storia con malato annesso (giuro che non l'avevo preventivato!).
Se per SIGNAL TO NOISE non ho esitato a spendere la parola "capolavoro", e qui vorrei farlo di nuovo... ma non me la sento.
Persone ben più preparate di me in ambito cinematografico ne hanno già parlato a sufficienza, quindi non aggiungerò molto, se non che (per mio gusto personale) avrei preferito qualche approfondimento in più sul pensiero di Stephen Hawking: sarò sbagliato io, ma in un "biopic" dedicato a uno dei più grandi cervelli ancora in vita, penso sia importante, anche più della sua malattia degenerativa.
Comunque sia, il messaggio principale del film, di speranza e caparbietà e di necessario egocentrismo, è straordinario, e di certo può aiutare a far comprendere a tutte le persone come una persona gravemente disabile non sia né migliore né peggiore di una "normale".
Semplicemente, è diversa, e in alcuni casi incredibilmente sfortunata.

Eccoci arrivati alla fine.
Noi ci risentiamo per il decimo appuntamento, che presumo debba essere qualcosa di speciale, vista l'importanza che diamo al numero... cercherò di inventarmi qualcosa, promesso.
STARE DOVE SONO, per voi, dai Ministri.

Simone



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