mercoledì 31 dicembre 2014

LA PUBBLICITÀ E' L'ICORE DEL COMMERCIO (VIII)

Beh, finalmente è arrivato il momento, anche per il 2014, di lasciarci andare... oppure il nostro di lasciar andare lui, dipende da come vi è andato.

Un caloroso saluto a voi, esseri setolosi, che anche presi dall'ansia di trovare un posto dove trascorrere la sera del 31 come se avesse davvero importanza siete venuti fin qui a leggere i miei deliri; benvenuti all'ottavo appuntamento con LA PUBBLICITÀ E' L'ICORE DEL COMMERCIO, la rubrica randomica in cui vi metto a parte di tutte le belle cose che sto facendo in un certo periodo, che vi possano interessare davvero o meno. Che, questa volta, si fonderà con un rapido sguardo ai 12 mesi appena trascorsi, una sorta di "punto della situazione" con sorpresina finale tutta per voi.
Sì, lo so, questo vi interessa meno del resto, ma il blog e mio e blablablabla.
Pronti? Let's go!

Allora allora, iniziamo con dire che il 2014 è stato un anno davvero strano, pieno di... cose.
Belle, brutte, prima belle, poi brutte, poi solo più cose. Non voglio buttarlo via, per tre motivi.
Un anno fa oggi (il 29 dicembre, quando scrivo) non avevo un lavoro, e stavo tentando di portare avanti la pubblicazione di SeiOcchi per chissà quale motivo. Parlavo con Vanessa (Questa Vanessa Rubino, tanto per ricordarvelo), decidevamo come impostare il libro, dove proporlo, come farlo arrivare ai potenziali lettori, quante illustrazioni metterci, quali racconti, la solita roba insomma... non avevo davvero idea di che cosa vuol dire entrare nel mondo dell'editoria sbattendo la porta, solo per poi accorgersi che, giustamente e comprensibilmente, ben pochi notatno la cosa.
C'era da aspettarselo, dite? E infatti sono andato avanti comunque, finché le copie della suddetta raccolta di racconti non sono terminate: i complimenti ricevuti, bene o male, superano le critiche circostanziali, ma quel che è più importante, ho compreso come la letteratura breve e il più possibile indipendente sia la mia strada, il mio modo di esprimermi, quel che voglio fare davvero nella vita a prescindere da quanto sangue, sudore e spreco di denaro possa comportare.
Io ho 23 anni, e conosco troppa gente (specialmente più anziana) che un traguardo del genere non l'ha ancora davvero raggiunto, quindi questo mi rende felice più di qualsiasi altra cosa.
Più o meno nello stesso periodo in cui è uscito SeiOcchi, sono anche riuscito a trovare un lavoro nella redazione del giornale online più letto della provincia di Cuneo.
Dio, non ho idea di come sia successo, sul serio. Una strana coincidenza di opportunità, credo: in questi primi 7 mesi la vita "di redazione" è andata davvero bene, ho conosciuto diverse persone interessanti e con cui spero di poter avviare qualche tipo di collaborazione in futuro, e ho anche vissuto alcune esperienze molto divertenti e utili.
E poi, beh, avere qualche soldo da parte non è mai una brutta cosa.
Infine, l'anno scorso l'avevo iniziato in una relazione che, sfortunatamente, stava assorbendo tutto quel che di stressante c'era nella mia esistenza; le cose non andavano né bene né male, andavano e basta, e come saprete sicuramente è la condizione peggiore che possa esserci. Dopo quattro mesi di alcoolica solitudine, ora sono di nuovo in una relazione soddisfacente, un rapporto con una persona che mi capisce, mi sostiene e mi rende felice, e alla quale spero di riuscire a dare il meglio di me. E volete sapere qual'è la cosa più assurda di tutte? Che la donna è sempre la stessa.

Bene, dopo questa (per voi) inutile diarrea di parole e considerazioni superficiali sui tre aspetti più importanti di questo 2013, andiamo al succo di tutto il post... ovvero presentarvi quel che andrà a cambiare nei prossimi mesi qui sul blog.
Prima notizia in assoluto: habemus nuova fatica letteraria!
Ne avevo già parlato alcuni giorni fa su Facebook e Twitter, ma senza dilungarmi troppo, quindi rimedierò ora.
Il nuovo lavoro, sfornato dalla mia mente bacata e dalle mie manine rachitiche dopo circa due anni di lotta, si intitolerà NULLA SI DISTRUGGE, e tratterà della mia personale visione del concetto di "morte", servita a voi nella croccante veste di una favola fantascientifica eterea ma cinica allo stesso tempo. Sarà un racconto lungo, circa una sessantina di pagine, e verrà distribuito attraverso il service editoriale "Youcanprint" in più di 4500 librerie italiane, sotto prenotazione; questo significa che quando sarà disponibile potrete recarvi nella vostra libreria preferita e richiederne una copia che verrà poi prontamente stampa e spedita dal service stesso.
Comodo per voi e per me,no? Se no, con ogni probabilità verrà messo a disposizione il pdf del libro in Creative Cloud attraverso Scribd, allo stesso prezzo, ovviamente.
In occasione dell'uscita del libro, gli appuntamenti qui sul blog subiranno una "leggera" variazione: "Altri Conati" rimarrà come sempre, mentre i racconti lasceranno brevemente il posto a una serie di post SETTIMANALI in cui spiegherò diversi aspetti del libro, della sua produzione e della sua pubblicazione... nella speranza che questo possa interessarvi, come al solito.
Qui sotto trovate la copertina finita del libro, basata su una foto gentilmente offerta dalla fotografa Lucia Mondini (questa è la sua pagina ufficiale): fatemi sapere che ne pensate!




A presto, e ricordatevi di fare i bravi, nel 2015.
Iniziarlo comprando Nulla si distrugge sarebbe un buon passo in questa direzione.

Simone

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