venerdì 6 dicembre 2013

LA PUBBLICITA' E' L'ICORE DEL COMMERCIO (III)

Un cordiale saluto, cyber-sailors!
E benvenuti a un nuovo appuntamento de “La Pubblicità è l’Icore del Commercio”, la rubrica a cadenza totalmente “arandom”, nella quale parlo di me e di quello che mi piace fare/sto facendo in questo periodo della mia vita: la rubrica seconda, per importanza, soltanto a quella culinaria di “TV Sorrisi e Canzoni”.
Che oggi diventa (apparentemente) ancora meno importante… almeno per voi, forse.
Oggi non si parlerà, infatti, di un progetto che sto seguendo, di qualcosa di mio che esce da qualche parte, o di un’idea che mi è venuta e con la quale iniziare un progetto. Si parlerà di un mio particolare interesse che non ha nulla a che fare con il mio “lavoro” (per ora, almeno… chi può dire cosa succederà in futuro?), ovvero la passione per i wargames.

Per quelli che non sanno che cosa siano, questi wargames, vado a definirli: sono un tipo di gioco di società, in cui sono ricreate battaglie di diverso tipo e genere, il tutto gestito attraverso pagine e pagine di regolamento, dadi e tabelle. E, ovviamente, miniature che ritraggono ogni singolo guerriero. Il bello di questi giochi però, a parer mio, è l’ambientazione che viene creata per ognuno di essi: che sia storica, fantastica o fantascientifica, è spesso estremamente dettagliata e al contempo libera di interpretazione. E, per chi mi conosce, basta già questo a interessarmi.
Da circa tre anni, però, si è aggiunto il fattore compagnia; tre dei miei amici più stretti, tutti più grandi di me e in un paio di casi con una famiglia propria, si sono interessati a loro volta a quest’universo e si è deciso di comune accordo di iniziare a giocare a uno di essi… nello specifico, al wargame chiamato Mordheim.
Questo particolare gioco ad ambientazione fantasy, si propone di ricreare piccoli scontri tra bande di mercenari, interessati a scavare tra i misteri e i pericoli dell’oscura città conosciuta, appunto, come Mordheim. Un gioco di piccole dimensioni, e adatto a una serata passata in totale tranquillità, magari assieme a qualche bottiglia di birra.
Per Mordheim, io e il mio gruppo di amici abbiamo creato campagne, nuovi modi di giocare, storie, personaggi leggendari… ci siamo dati da fare per divertirci sempre di più, insomma, esattamente come fa, qualunque altra persona condivida con noi questa passione.
E continuiamo a darci da fare in questo senso almeno una sera la settimana.
Recentemente, poi, io e uno dei ragazzi (mio omonimo… ma se ci conoscete, sapete che trovare un “Simone” tra di noi è davvero facile!) abbiamo deciso di ampliarci, ovvero di iniziare a giocare a un altro wargame, sempre prodotto dalla casa che gestisce Mordheim (ovvero la Games Workshop): Warhammer Fantasy Battle.
Questo wargame, ambientato nello stesso mondo fantastico di Mordheim, si propone a differenza di questo di ricreare battaglie di grandi dimensioni tra eserciti appartenenti a diverse razze: si parla quindi di un respiro più ampio rispetto a quello presente in Mordheim, di un regolamento più complesso, e chiaramente, della necessità di avere più ore di gioco.
Abbiamo appena iniziato, abbiamo giusto fatto qualche partita, ma ci piace molto. Almeno tanto quanto il suo cugino di dimensioni più piccole.

Ma, vi chiederete, “L.P.I.C.” è una rubrica che serve a fare (appunto) pubblicità… quindi, cosa?
Il punto è che, proprio i questi giorni, è nato http://uorgheims.blogspot.it/, il blog del mio gruppo di amici e di gioco, del tutto incentrato su questa nostra passione comune; all’interno, pian piano, ci metteremo tutto quello che ha a che fare con essa: spiegazioni su come abbiamo dipinto le nostre miniature, su come abbiamo creato i nostri eserciti, su come abbiamo giocato le nostre battaglie, e su come abbiamo portato avanti le nostre campagne… il tutto, ovviamente, con la classica impostazione del “for fun”, ovvero “siamo consci di non essere professionisti, e lo facciamo quando abbiamo tempo, al di là del nostro lavoro…quindi non rompeteci le palle”!!!

Probabilmente molti di voi penseranno che un giovane aspirante scrittore praticamente disoccupato dovrebbe usare il proprio tempo in modo diverso.
Forse avete ragione, ma in ogni caso, non me ne importa nulla di chi la pensa così: personalmente, considero tutto quello che mi diverte, mi interessa, e mi fa stare bene, più o meno sullo stesso piano.
Quindi sì: scrittura, lavoro e tutta la lunga sequela di giochi con cui sono solito dilettarmi, sono ugualmente importanti, per me.

Allora, il post finisce qui. Ora andatevene di corsa e iniziate a seguire UORGHEIMS: presto ci saranno novità. Ovviamente, se condividete la nostra stessa passione, iscrivetivicivici e contattateci in qualche modo... siamo sempre ansiosi di allargare il nostro giro di conoscenze!

Per finire, al solito… “Road Trippin’”.

A presto!
Simone



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